Le Musée est ou­vert tous les jours, toute l’an­née, de 10h à 19h (dernière entrée à 18h15).

Montmartre, scenario del cinéma // 12/04/17 au 14/01/2018 – 7j/7

12/04/17 >>> 14/01/2018

Se c'è un luogo che riassume da solo Parigi questo è proprio Montmartre. Qui gli scrittori e i pittori hanno trovato da molto tempo la loro ispirazione, e non ci si stupisce che, sin dal suo inizio, il cinema abbia cercato di fissare su pellicola un'anima e un'atmosfera così sigolare e così fotogenica. Montmartre e i suoi luoghi mitici: Pigalle e la rue Lepic, il Sacré-Coeur (Sacro Cuore) e il Moulin-Rouge. Montmartre del piacere e del crimine. Montmartre dove la realtà e il sogno di confondono. Tanta fortuna (una manna dal cielo) per innumerevoli cineasti, dai più grandi artisti ai più modesti artigiani, che hanno messo in immagine questo simbolo parigino per eccellenza.

 
Filmato nei suoi scenari naturali o reinventato in studio, in bianco e nero come a colori, Montmartre svela le sue multiple sfaccettature attraverso questa esposizione (mostra). Non è forse vero che, nei film che l'hanno presa per contesto, Montmartre parla, canta e vive come un personaggio a sé stante, facendoci condividere i suoi umori e le sue emozioni? È questa pura fantasmagoria que l'esposizione ''Montmartre, scenario del cinema'' mostrerà nella sua diversità al più grande pubblico, grazie ad un isieme di documenti eccezionali: estratti di film, evocazioni di scenari, manifesti originali, disegni preparatori, modellini, costumi e scenari. Un invito a ridere, a rabbrividire, a piangere. Come al cinema...
 
La commissione di questa esposizione è costituita da Pierre Philippe, regista, sceneggiatore e scrittore, Saskia Ooms, responsabile della conservazione (catalogazione/archiviazione) al Museo di Montmartre, e Isabelle Ducatez dell'associazione Le Vieux Montmartre (La Vecchia Montmartre). Il catalogo dell'esposizione – edito da Somogy in francese e in inglese – includerà dei testi di Françoise Lemerige, Jacques Ayroles della Cinémathèque française, Antoine de Baecque (storico e critico del cinema), Marc Durand (storico e pronipote dei fratelli Lumière), Alain Roulleau (direttore di Studio 28), Jean-François Pioud-Bert (regista e critico del cinema), Jean-Pierre Jeunet (regista) e dei testi dei commisari dell'esposizione. ​
Esposizione realizzata in gran parte grazie alle collezioni della Cinémathèque française. Degli altri tesori sono da scoprire al Museo del Cinema di Parigi. Più informazioni su www.cinematheque.fr

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